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Piano dell’Offerta Formativa Approvato dal collegio dei docenti in data 21 novembre 2007 - Adottato dal consiglio di Istituto in data 26 novembre 2007
Anno scolastico 2007 – 2008
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PREMESSA Il continuo processo di cambiamento, che nell’ultimo decennio ha coinvolto la scuola italiana, si è tradotto, ultimamente, nell’emanazione delle nuove “Indicazioni per il curricolo”, allegate al D.M. 31-07-2007 e trasmesse alle scuole all’inizio del corrente anno scolastico. Tra gli aspetti più innovativi in esse contenuti assumono particolare rilievo la “non prescrittività” e la rivisitazione di concetti fondamentali come quelli di “persona, cultura e società”. Entrambi questi elementi rafforzano la possibilità di realizzare pienamente l’autonomia scolastica, così come delineata dal DPR 275/99 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59), che aveva già decretato il superamento dei “programmi di studio nazionali” e limitato le prerogative del Ministro alla definizione di finalità generali, obiettivi di apprendimento, standard di funzionamento, affidando, invece, alle singole unità scolastiche il compito di configurare un concreto percorso di studio. Il documento ministeriale, oltre ad offrire alle scuole due anni di tempo per attuare le nuove Indicazioni, per conoscerle, approfondirle, farne oggetto di ricerca e calibrarle sulle effettive esigenze degli alunni, preannuncia una fase di consultazione per avviare in ciascuna istituzione il dibattito intorno agli assi culturali ed educativi che devono connotare il nostro sistema scolastico, alla luce delle esperienze passate, dei bisogni della società e delle esigenze dell’utenza. Ovviamente, come in tutti gli impianti culturalmente innovativi, possono essere evidenziati aspetti positivi ed aspetti negativi. Tra i punti di qualità, mi piace sottolineare la verticalità del curricolo e l’organizzazione dei contenuti per “campi di esperienza” e per “aree disciplinari”, caratteristiche che consolidano la visione unitaria del percorso formativo degli alunni del primo ciclo dell’istruzione. Si apre in questo modo una sfida di carattere culturale molto stimolante per le istituzioni scolastiche, che potranno così cimentarsi nell’acquisizione e nella gestione di nuovi processi di insegnamento-apprendimento, non più frutto soltanto di propri metodi ritenuti efficaci, ma anche di un confronto attivo e continuo con la cultura che la scuola porta con sé in ogni innovazione, attraverso le competenze acquisite e le pratiche più diffuse, ricostruendo sempre nuovi scenari. L’Istituto comprensivo di Viggiano intende cogliere ogni occasione per consolidare la propria azione, già indirizzata da anni verso la continuità e verso l’azione unitaria dei tre ordini di scuola di cui si compone. La sua proposta educativa e formativa, pertanto, si manterrà coerente con le scelte di fondo operate nel passato, guardando con interesse e spirito critico a tutte le novità, e perseguirà il fine sempre attuale della “formazione dell’uomo e del cittadino”. Per le ragioni fin qui esposte, il progetto educativo e formativo che l’Istituto vuole mettere in campo:
Si tratta di traguardi non certo facili da raggiungere in una società complessa, come quella in cui viviamo, la quale, a causa dei modelli educativi che si sono modificati e non sempre sono controllabili, presenta innumerevoli contraddizioni. Difatti, se da un lato porta i vantaggi della tecnologia, della globalizzazione dei saperi, della ricchezza delle risorse, dall’altro evidenzia nuove povertà materiali e culturali, nonchè una profonda crisi di valori. Di conseguenza, soltanto una scuola sensibile a tutte le problematiche emergenti, che incentri la sua azione sui bisogni di crescita di ciascun alunno, colto nel suo reale contesto di vita, potrà offrirgli strumenti idonei per districarsi dal caos informativo in cui è immerso. Inoltre, dovranno essere le materie di studio a costituire la struttura portante del curricolo, non tanto perché si torna a parlare di contenuti, ma perché gli alfabeti di base possono essere acquisiti grazie ad una rigorosa interpretazione didattica del valore formativo delle discipline. Per tale ragione, il Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto ha come obiettivo prioritario quello di offrire ai propri alunni la certezza di impossessarsi pienamente di tutti gli strumenti culturali necessari per affrontare il viaggio nella vita e per imparare ad apprendere in maniera autonoma. Questa è l’ottica dalla quale vogliamo partire per assolvere al nostro compito di educatori; di queste riflessioni è permeata la nostra “vision”, la nostra idea di scuola che si concretizzerà in tutte quelle piccole azioni quotidiane che, nelle aule e nei laboratori, si trasformeranno in abilità, conoscenze e competenze da utilizzare per costruire il futuro di ogni alunno. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Maria Letizia Peluso |
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1. Analisi della situazione socio - ambientale 1.1. Storia e identità dell'istituto |
2. Analisi del contesto territoriale 2.1. Il Comune di Viggiano nella sua composizione fisica e sociale |
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4. Le scelte organizzative 4.1. Organizzazione Tempo Scuola 4.2. I Servizi aggiuntivi
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7. Ampliamento dell’offerta formativa 7.1. Progetti comuni ai tre ordini di scuola |
ALLEGATI - Allegato 1: FUNZIONI E COMPITI DEI RESPONSABILI - Allegato 2: FUNZIONI E COMPITI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI - Allegato 3: PIANO DELL’AGGIORNAMENTO - Allegato 4: SCHEDE DEI PROGETTI |
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Organigramma. Deleghe, incarichi e Funzioni strumentali. L’organizzazione interna è stata strutturata, coerentemente con l’impostazione generale del P.O.F. in maniera unitaria. Ogni funzione o referenza prevede nel proprio piano di azione il raccordo con tutte le altre, al fine di uniformare i processi decisionali ed individuare strategie efficaci per raggiungere gli obiettivi comuni, risolvere i problemi quotidiani, costruire un clima relazionale positivo tra tutte le componenti dell’istituto (per le Funzioni e i compiti, vedi allegati).
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1. Analisi della situazione socio - ambientale
1.1 Storia e identità dell'istituto. L'Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media nasce nell'anno scolastico 1998/1999 con Decreto n. 431 A/35 del 22/05/1998 del Provveditore agli Studi di Potenza. Nella sua nuova veste istituzionale esso recupera le diverse storie costruite nel tempo dai tre gradi scolastici e li unifica in una proposta progettuale condivisa. L'obiettivo prioritariamente perseguito è stato quello di promuovere la continuità mediante iniziative comuni programmate all'inizio dell'anno scolastico con progetti approntati congiuntamente dai docenti dei tre ordini di scuola in diversi ambiti disciplinari. Lo scambio di esperienze è stato positivo in quanto ha consentito di avere una visione allargata delle problematiche e delle metodologie adottate. Tale esperienza continuerà ad essere utilizzata ed approfondita in futuro, attraverso iniziative più articolate sia della didattica che dell’aggiornamento professionale. |
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1.2 Composizione dell'Istituto
Dell'Istituto comprensivo fanno parte due plessi di Scuola dell’infanzia, due plessi di Scuola primaria, un plesso di Scuola secondaria di primo grado, in ciascuno dei quali sono presenti:
* Alcuni insegnanti operano in più plessi L'Istituto Comprensivo è composto da quattro edifici:
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SCUOLA DELL’INFANZIA Via S. Angelo - VIGGIANO tel. 0975.61164 |
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SCUOLA PRIMARIA “P.P. Parzanese” via G. Marconi - VIGGIANO (Pz) tel. 0975.61162 - fax 0975.311120 |
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SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO via G. Marconi - VIGGIANO (Pz) tel. 0975.61110 |
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SCUOLA DELL’INFANZIA “Rosa Colombo” SCUOLA PRIMARIA “San Salvatore“ c.da Case Rosse - VIGGIANO tel./fax 0975.61818 |
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1.3. Gli spazi e gli strumenti a disposizione.
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2. Analisi del contesto territoriale
2.1 Il Comune di Viggiano nella sua composizione fisica e sociale. Viggiano, paese della Basilicata sud-occidentale, sorge a 1023 m sul livello del mare, circondato dalle montagne dell’Appennino lucano, su di un territorio che si estende per 89,03 Kmq. Immerso in una natura ridente, ricca di sorgenti d’acqua, di una flora e di una fauna incontaminate, domina l’Alta Valle dell’Agri con la sua curiosa sagoma di “cucchiaio capovolto”, dovuta alla presenza di due colline contigue, l’una più alta, chiamata Castello, l’altra più bassa, detta Montecalvario La struttura urbanistica è molto simile a quella di tanti altri piccoli centri della Basilicata: il “borgo” si dipana in vicoli tortuosi che si inerpicano verso gli esigui resti del castello feudale, traccia ormai poco visibile della sua storia. Il paese è noto anche per le sue tradizioni, in particolare quella religiosa, legata al culto della Madonna Nera, e quella musicale connessa alla costruzione di strumenti musicali e al suono dell’arpa, del flauto, del violino e della zampogna. Dopo l’ultimo censimento, conta 3.187 abitanti. La popolazione attiva è equamente distribuita nel settore agricolo, industriale e nel terziario. Rilevante il tasso di disoccupazione che, anche nel passato, è stato all’origine di un notevole flusso migratorio. Viggiano è oggi il cuore di una vasta area interessata da attività estrattive condotte dall’ENI–AGIP. L’Istituto comprensivo è costituito da tre ordini di scuola, distribuiti sul territorio comunale in cinque plessi, due dei quali di scuola dell’infanzia, due di scuola primaria ed uno di scuola secondaria di primo grado, diversi per dimensioni e per contesti socio-ambientali. Esso ha come referenti privilegiati, in quanto sicuramente cointeressati, l'Amministrazione Comunale, con i rispettivi organi, apparati amministrativi e servizi; Inoltre, nel territorio comunale ed in quello di riferimento, hanno sede ed operano:
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2.2. Le risorse del territorio
Se si considera poi il contesto ambientale in un raggio territoriale più vasto, ma comunque facilmente accessibile, l'Istituto potrà includere come possibili oggetti e mete della sua attività educativa e didattica: Ø le risorse ambientali, costituite da un pittoresco ambiente montano (parte significativa del costituendo "Parco della Val d'Agri"), dall’invaso del Pertusillo, da una vallata dotata di una buona rete viaria, che agevola le comunicazioni e gli scambi fra le comunità circostanti; Ø il patrimonio archeologico (i vicinissimi scavi di Grumentum); Ø il patrimonio artistico-architettonico (ad esempio, la Basilica Pontificia di Viggiano , i numerosi portali e ornamenti ancora conservati in tante abitazioni o edifici privati, il castello di Moliterno, la non lontana Certosa di Padula, , le seicentesche chiese di Tramutola e di Montemurro); Ø le risorse culturali offerte dal mondo della produzione: · artigianale artistica, qualii“ superstiti”, tuttavia ancora operosi laboratori per la lavorazione del legno, del ferro, dei vimini; · agricola, con le sue aziende tradizionali e moderne; · artigianale e industriale, con i suoi molteplici centri di trivellazione del sottosuolo ricco di petrolio. |
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2.3 La strategia relazionale.
Con il Comune e con l'Unità Sanitaria Locale la scuola già intesse rapporti istituzionali previsti ed imposti dalle normative vigenti. L'attuazione dell'autonomia scolastica comporta non soltanto un'intensificazione di tali rapporti, ma anche un loro ampliamento di sfera, con momenti di programmazione comune delle iniziative e delle attività scolastiche che coinvolgono tali strutture pubbliche. Inoltre, con il Comune sono state concordate le linee di una politica scolastica che sul piano economico preveda in bilancio lo stanziamento di quelle risorse idonee a soddisfare le necessità della vita e delle attività scolastiche per le quali non siano sufficienti i contributi dello Stato. L’amministrazione comunale ha già approntato un piano per il diritto allo studio che stanzia fondi ordinari e straordinari in misura più che idonea a soddisfare le esigenze di ampliamento dell’offerta formativa ed offre innumerevoli opportunità agli alunni dell’Istituto. il Comune si fa carico, attraverso l’Istituzione di una commissione mensa, dell’implementazione di un “Progetto di educazione alla salute e prevenzione dell’obesità”, Il problema dei rapporti collaborativi da intessere con le famiglie degli alunni non è certo nuovo nemmeno per questa scuola, che anzi da tempo, ne ha fatto un nodo essenziale della sua attività educativa. Sarà necessario, con assemblee da svolgersi in ogni plesso e negli incontri prefissati con le famiglie, chiarire la domanda di collaborazione avanzata dalla scuola, con più approfondita discussione dei problemi connessi col rapporto scuola-famiglia ed una più puntuale, concordata definizione dei ruoli e dei compiti di ciascuna delle due istituzioni. Altra favorevole occasione, non soltanto di contatto, ma di spontaneo coinvolgimento delle famiglie nella vita e nelle attività della scuola é costituita dai viaggi di istruzione, dalle rappresentazioni a carattere teatrale, dalle mostre: non soltanto per l'aiuto, pure importante, che molti genitori spontaneamente offrono alla loro progettazione, organizzazione e realizzazione, ma per il clima fortemente collaborativo che tali iniziative instaurano e per gli scambi informativi molto agevolati cui danno luogo, il tutto all'insegna della cordialità e dell'interesse più partecipe.
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Tenuto conto di quanto già illustrato in premessa, in continuità con le scelte operate negli anni precedenti, il nostro Istituto, nel rispetto della propria identità e del contesto in cui opera, continua ad impegnarsi nel:
Tutte le finalità saranno declinate nelle programmazioni di plesso/classe in obiettivi che, attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e delle discipline negli altri due ordini di scuola, mireranno al raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, che nel documento ministeriale sono posti al termine “dei più significativi snodi del percorso curricolare”, serviranno ai docenti per indirizzare correttamente l’azione educativa verso la crescita culturale e sociale degli alunni. La costruzione del curricolo, inoltre, non sarà soltanto un’opera di assemblaggio di diverse discipline, ma sarà anche l’opportunità per impostare quella visione unitaria del sapere, invocata da studiosi delle problematiche educative come H.Gardner o E.Morin, che nelle “aree disciplinari” troverà il modo per superare la settorializzazione e la frammentazione delle conoscenze. I traguardi sono stati elaborati e riorganizzati, nelle tabelle che seguono, al fine di evidenziare il percorso di continuità offerto agli alunni del nostro istituto, a partire dalla scuola dell’infanzia, fino alla secondaria di primo grado.
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TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
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4. Le scelte organizzative 4.1. Organizzazione Tempo Scuola La Scuola dell’Infanzia Le scuole dell’Infanzia di Viggiano cap. e di Viggiano “R. Colombo”funzionano dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 16,30 per un totale di 40 ore settimanali. Le insegnanti titolari delle sezioni, si alternano in turni di servizio (antimeridiano e pomeridiano), che prevedono anche momenti di contitolarità nell’ottica di una accentuata progettualità comune. Si segnala, inoltre, la presenza della docente specialista di Religione Cattolica.
La scuola Primaria (Plessi di Viggiano Cap. lo e di San Salvatore) L’azione di insegnamento resta articolata in: · 40 ore settimanali distribuite in cinque giorni, dal lunedì al venerdì (ore 8.30–16.30); Ciascuna classe è assegnata a due insegnanti, ciascuno dei quali cura uno specifico ambito disciplinare (area linguistico-artistico-espressivo e matematico-scientifico-tecnologica), operando secondo modalità di collaborazione, integrazione disciplinare, coerenza educativa, nel rispetto dell’unitarietà dell’insegnamento. Nel solo plesso di Viggiano Cap. per tre classi l’azione di insegnamento resta articolata in: · 27 ore settimanali distribuite anch’esse in cinque giorni. Le attività didattiche sono svolte prevalentemente in orario antimeridiano (ore 8.30 –13.30) con un solo rientro pomeridiano (ore 14.30 – 16.30). Ai docenti si affiancano docenti specialisti di Lingua Inglese, di Religione Cattolica e di Sostegno.
La Scuola Secondaria di 1° grado L’azione didattica è articolata in due moduli orario :
I laboratori didattici attivati e obbligatori per gli alunni del primo modulo orario sono i seguenti:
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4.2. I Servizi aggiuntivi Servizio mensa: E’ funzionante un servizio mensa, gestito dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione della scuola, i pasti tengono conto di una tabella dietetica elaborata dal medico dietista della ASL. Il servizio è regolato da specifico Regolamento ed è vigilato dall’apposita Commissione, composta da rappresentanti dei genitori e dei docenti. Trasporto alunni: Esiste un servizio di trasporto per gli alunni che abitano nelle cascine e nelle zone periferiche, gestito dall’Amministrazione Comunale. |
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L’impostazione metodologica alla quale si intende far riferimento non può non tener conto della discussione oggi in atto “nella scuola” e “sulla scuola” e deve essere coerente con le scelte di fondo operate dai docenti dell’Istituto comprensivo di Viggiano nel pieno esercizio dell’autonomia decisionale che la normativa vigente affida loro. Pertanto, dopo un’ approfondita discussione su quale fosse la strada migliore da seguire, si è concordato di orientare la scelta metodologica verso una linea di continuità con quanto sperimentato negli scorsi anni scolastici. È evidente che tale scelta non può essere assoluta e non può prescindere dalle novità introdotte dalle recenti “Indicazioni per la costruzione del curricolo”. In questa ottica bisognerà istituzionalizzare la riflessione continua, e rafforzare le conoscenze degli operatori scolastici, attraverso l’aggiornamento e l’autoaggiornamento. Il primo obiettivo da raggiungere sarà quello della continuità formativa, sia istituzionale, che pedagogica, che curricolare, pur nel rispetto delle discontinuità presenti nelle varie fasi di crescita dei bambini, nonchè delle singole specificità istituzionali. Tale intento potrà trovare realizzazione se sarà portata attenzione ai momenti di raccordo fra i tre ordini di scuola. Sarà necessario mettere in campo tutti i sistemi possibili per non disperdere nella scuola primaria il patrimonio di esperienze maturate nella scuola dell’infanzia, ponendo attenzione ai ritmi, ai tempi, alle esigenze socio affettive di ciascun bambino, ai bisogni ludico-creativi e motori; assumere nella scuola secondaria di primo grado il meglio della tradizione e del costume didattico della scuola primaria, predisponendo un ambiente per esplorare, sperimentare, costruire attivamente le conoscenze. Infine, bisognerà sviluppare negli alunni di quest'ultimo grado le capacità di osservazione e di sperimentazione secondo i canoni della ricerca scientifica, con un'accentuazione progressiva della metodologia disciplinare ed interdisciplinare nell'attività di apprendimento. Alla luce di questi principi, l'Istituto Comprensivo di Viggiano, potrà diventare sempre più "luogo delle opportunità, delle sollecitazioni, luogo in cui ciascun bambino potrà trovare delle risposte al proprio bisogno di crescita, divenendo egli stesso protagonista del suo divenire". E poiché la scuola offre solo una parte degli strumenti di cui ha bisogno per crescere, bisognerà mettere in connessione le sue esperienze pregresse, gli stimoli e le sollecitazioni che ogni giorno gli giungono dai mass-media, dalla famiglia, dalla società in genere, con quanto la scuola gli offre. Una metodologia, pertanto, per essere produttiva, non può soltanto guidare, con la dovuta gradualità, all'acquisizione delle pur necessarie competenze, ma deve essere in grado di: Ø potenziare la capacità dell'alunno ad auto-organizzarsi per superare i problemi che da tante parti o situazioni di vita gli vengono posti (competenze metacognitive); Ø predisporre situazioni - problema caratterizzate dal conflitto ( o dissonanza ) cognitivo tra il patrimonio e gli strumenti concettuali, di diversa matrice o estrazione, che già possiede ed altri che ne inficiano la sicurezza; Ø predisporre situazioni diversificate, anche a valenza multidisciplinare, risolvibili con transfert di conoscenza. Ovviamente un modello didattico così strutturato non potrà non prevedere delle applicazioni mediate rispetto alla cultura locale perché, pur proiettato verso un futuro lontano nel tempo e nello spazio, l'alunno deve, pur sempre e prima, vivere nel suo tempo e nel suo ambiente; esso dovrà, altresì, essere rispettoso delle competenze e delle esigenze dei docenti e degli alunni. Inoltre sarà indispensabile consentire a tutti gli insegnanti di approfondire le conoscenze possedute con corsi di aggiornamento e scambi di esperienze inerenti a tale modello didattico. L’organizzazione delle attività ed il ricorso alla didattica laboratoriale, intesa come creazione e utilizzazione di tutte quelle situazioni in cui l'alunno interagisce con realtà socio-ambientali che consentono agli allievi di acquisire esperienze nuove, saranno la diretta conseguenza delle scelte metodologiche; in particolare, l'utilizzazione di aule attrezzate come laboratori specifici consentirà a tutti gli alunni di completare il proprio percorso formativo personalizzando concretamente i propri interessi. Le diverse esigenze presenti potranno trovare possibilità di raccordo e di interconnessione nell’aggregazione delle discipline in “aree”, intorno alle quali sarà possibile costruire un’organizzazione meno rigida dei tempi, degli spazi e delle attività. Ciò porterà alla valorizzazione dei prerequisiti cognitivi e motivazionali degli alunni, ad un maggior rispetto dei tempi e delle modalità di apprendimento di ciascuno ed alla valorizzazione delle competenze didattiche dei docenti. La "flessibilità organizzativa", dunque diverrà lo strumento concreto attraverso il quale realizzare la "flessibilità didattica". Nella progettazione di percorsi didattici flessibili devono essere considerati anche i tempi occorrenti alla realizzazione delle attività programmate, che non devono mai subire accelerazioni motivate da criteri o sollecitazioni esterne all'apprendimento. Essi, pertanto, devono essere sempre adeguati alle scelte didattiche, nonché alle esigenze psicologiche ed ai ritmi di apprendimento dei bambini. |
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6. Verifica e valutazione Valutare la scuola è un compito arduo come controllare la complessità. Si tratta di mettere in campo azioni che non possono mai essere complete ed esaustive, ma da considerare sempre in trasformazione. Oggi, più che mai, in una fase di profonda trasformazione del sistema scolastico italiano, è difficile immaginare un controllo definito per verificare l’esito dell’attività progettuale, cioè di quel rapporto che corre tra gli obiettivi previsti e i risultati effettivamente raggiunti. Pertanto, si ritiene opportuno esplicitare la consapevolezza che non sempre tutto può essere previsto e programmato e che il rapporto tra i concetti di prevedibile e programmabile può dar luogo a percorsi e ad esiti assolutamente diversi. Ciò premesso, è nostro intento, durante l’anno scolastico, porre le basi per un’approfondita analisi dei concetti di “autovalutazione di istituto” e di quello di “valutazione degli alunni”, mettendo in atto specifiche iniziative di formazione ed aggiornamento promosse dalle Funzioni strumentali a ciò delegate. Cercheremo così di dare risposte ai seguenti quesiti: · Che cosa il POF ha realmente modificato nell’organizzazione scolastica? · Quanto ha indotto riflessione sulle “buone pratiche” della scuola? · In quale misura ha prodotto ripensamento sugli aspetti educativi? · Come ha inciso nei processi decisionali? · Quale coerenza vi è tra il progettato e l’agito? Riguardo, invece, al raggiungimento degli obiettivi di studio, all’acquisizione delle abilità, delle conoscenze e delle competenze, nonchè all’efficacia dei percorsi didattici, saranno utilizzate verifiche formali ed informali nelle varie classi. Le modalità ed i tempi saranno definiti e formalizzati nelle programmazioni di plesso/classe, in quanto è necessario che siano coerenti al progetto strutturato all’inizio dell’anno scolastico. Esse saranno finalizzate al controllo: · della situazione di partenza, · dell’acquisizione dei contenuti, · del consolidamento dei concetti, · dell’efficacia dello studio. |
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7. Ampliamento dell’offerta formativa
7.1. Progetti comuni ai tre ordini di scuola I progetti sottoelencati, finanziati dall’Amministrazione comunale e destinati a tutti gli alunni dell’istituto, sono stati adeguatamente inseriti nelle progettazioni dei singoli ordini di scuola, tenendo conto della continuità con le attività svolte negli anni precedenti e dei bisogni di ogni singolo gruppo di alunni. Le scelte sono state attentamente valutate dai docenti che hanno considerato anche la fattibilità ed il carico di impegno delle classi.
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7.2. Progetti di classe/sezione e/o di plesso
Scuola dell’Infanzia Viggiano cap.
Scuola dell’Infanzia “R.Colombo” San Salvatore-Viggiano
Scuola Primaria Viggiano cap.
Scuola Primaria Viggiano San Salvatore
Progetti Scuola Secondaria I° Grado Viggiano cap.
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7.3. Piano dei Viaggi di Istruzione e delle Visite Guidate Il Piano dell'Offerta Formativa, tenendo conto della normativa vigente e delle finalità didattico-educative individuate, propone un piano delle visite guidate e dei viaggi di istruzione programmati. Lo scopo di tali attività sarà l'arricchimento dei percorsi didattici interdisciplinari, nonché un valido contributo al raggiungimento di finalità di tipo comportamentale, in quanto costituiranno momenti di socializzazione, al di fuori dell'ambiente scolastico e mireranno a promuovere atteggiamenti di condivisione, collaborazione e responsabilità.
Scuola dell’infanzia Viggiano Capoluogo
Viaggi di istruzione
Visite guidate
Scuola dell’Infanzia “R.Colombo”-San Salvatore-Viggiano
Visite guidate
Scuola Primaria Viggiano Cap.
Viaggi di istruzione
Visite guidate
Scuola primaria S.Salvatore
Viaggi di istruzione
Visite guidate
Scuola secondaria di primo grado
Viaggi di istruzione
Visite guidate
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Le Funzioni strumentali individuate e proposte sono in numero di 5 (cinque), così ripartite per aree di coordinamento:
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Piano annuale per l’aggiornamento. In presenza di cambiamenti sostanziali del sistema scolastico, l’aggiornamento assume un ruolo di primo piano, in quanto diviene l’elemento di garanzia per il miglioramento delle azioni formative e per l’adeguamento graduale alle innovazioni in atto. Gli obiettivi da perseguire, che il Collegio dei docenti ha concordato, sono i seguenti:
Il Collegio dei docenti ha individuato, altresì, le tematiche intorno alle quali sviluppare la discussione e la riflessione, le modalità in cui saranno implementate le attività ed un calendario indicativo per ciascuna fase di realizzazione del piano.
Argomenti per l’aggiornamento:
La sicurezza nella scuola Il Decreto legislativo n. 626/1994, integrato dal D.Lgs. n.242/1996, prevede che ogni anno siano organizzati corsi di aggiornamento sul tema della sicurezza per tutto il personale della scuola. Pertanto, in ottemperanza alla normativa vigente, per il corrente anno scolastico, sono previsti due momenti:
1. Corso per il personale neoassunto (più incontri da concordare con la SIGES, agenzia di consulenza dell’Istituto); 2. Corso per il personale già formato negli anni precedenti (un incontro per aggiornare le conoscenze acquisite).
Autoaggiornamento sulle “Indicazioni per il curricolo”, allegate al D.M. 31/07/2007.
La definizione in chiave sperimentale delle nuove Indicazioni per il curricolo offre alle scuole tre grandi opportunità: · Fare ordine nel proprio bagaglio culturale, pedagogico e didattico; · Riportare le pratiche dell’aggiornamento su tematiche concrete e sul confronto, riscoprendo il gusto dell’incontro in presenza e della formazione come ricerca riflessiva; · Riportare le discipline con tutto il loro potenziale formativo al centro del curricolo.
Tali occasioni di studio saranno poste anche come obiettivi prioritari da raggiungere nell’ambito delle attività di autoaggiornamento dell’Istituto comprensivo di Viggiano.
Riguardo all’organizzazione, sarà seguito il seguente prospetto:
· Partecipazione dei referenti indicati dai tre ordini di scuola alle iniziative promosse dall’Ufficio Scolastico Regionale. · I FASE: Un incontro per tutti i docenti, tenuto dal Dirigente scolastico, sui temi: - Analisi dell’impianto generale delle nuove indicazioni per il curricolo. - Il ruolo della scuola nell’elaborazione di un nuovo umanesimo. - L’attuazione dell’autonomia e le nuove indicazioni: verso i curricoli di scuola. - Il valore formativo delle discipline. - La valorizzazione della continuità e dell’unitarietà dell’insegnamento. · II FASE: Lavoro di gruppo, uno per ogni ordine di scuola, coordinati dai referenti. · III FASE: lavoro dei gruppi formati dai docenti dello stesso ambito disciplinare. · IV FASE: Un incontro di tutti i docenti per socializzare le conclusioni.
Le ore impegnate saranno presumibilmente dieci, due per ogni incontro.
Funzionale alle attività previste, in maniera del tutto indicativa, potrà essere il seguente calendario:
Animazione alla lettura Il corso sarà organizzato con la consulenza di esperti esterni (Cooperativa “Ambrosia” di Latronico). Si prevedono due incontri, aperti anche ai genitori degli alunni. Le attività saranno prevalentemente pratiche e volte all’acquisizione di metodi per suscitare interesse alla lettura nei bambini e negli adolescenti. Il calendario dettagliato sarà fornito successivamente.
La continuità nella valutazione
La
tematica individuata dal Collegio dei docenti, vuole rispondere
al bisogno evidenziato dai docenti di una attenta riflessione
sulla valutazione degli alunni, al fine di creare
continuità nei tre ordini di scuola. Le modalità ed i tempi
saranno stabiliti appena la Funzione strumentale che si
interessa dell’Aggiornamento sarà in possesso delle
notizie necessarie. |
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PROGETTI DI PLESSO (FONDI P.O.F.) SCUOLA DELL’INFANZIA VIGGIANO
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) DELL’INFANZIA VIGGIANO
PROGETTI DI PLESSO (FONDI P.O.F.) SCUOLA DELL’INFANZIA “ROSA COLOMBO” SAN SALVATORE
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) SCUOLA DELL’INFANZIA “ROSA COLOMBO” SAN SALVATORE
PROGETTI DI PLESSO(FONDI P.O.F.) SCUOLA PRIMARIA VIGGIANO
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) PRIMARIA VIGGIANO
PROGETTI DI PLESSO(FONDI P.O.F.) SCUOLA PRIMARIA SAN SALVATORE
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) PRIMARIA SAN SALVATORE
PROGETTI DI PLESSO (FONDI P.O.F.) SECONDARIA DI PRIMO GRADO
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) SECONDARIA DI PRIMO GRADO
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| P.O.F. 2006/2007 - a cura dell'ins.FS Eufemia Mara Teresa | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||