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“Un mondo di miele” |
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Nel mese di ottobre abbiamo deciso di partecipare al concorso "Un dolce in racconto". Per prima cosa, ci siamo messi subito a ricercare notizie sul miele e poi abbiamo dato sfogo alla nostra fantasia, scrivendo tante filastrocche, da soli e in gruppo. Infine, abbiamo scelto quelle da inviare e... |
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L’orso golosone
Un orso nel suo cammino trovò un barattolino, lo guardò e lo riguardò alla fine lo leccò.
Era dolce e delicato una delizia per il palato. Ma mentre lo gustò un’ape lo punzecchiò.
All’orso piaceva così tanto il miele… Ma quel dolore era crudele!
Cercò allora un accordo da proporre senza ingordo: offrì alle api la sua protezione in cambio di miele a colazione!
Mai più punture né dolore Solo feste, amicizia e onore!
Anna – Alessio - Umberto
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Il direttore del periodico La Voce del Pasticciere, il presidente dell’Associazione Pasticcieri Napoletani, il presidente del Gruppo Fa.Ra.
quali organizzatori e garanti del
III Premio Letterario Nazionale per Ragazzi “Un Dolce in Racconto” 2007-bis tema: “Un mondo di miele”, presa visione delle valutazioni delle due giurie: quella dei Ragazzi e quella Tecnica
PROCLAMANO VINCITORI
Per la sezione Filastrocche:
4° clas.ex-aequo Anna Pisani - Alessio Ferramosca - Umberto Viola Scuola Primaria Viggiano (Pz) |
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Il Direttore La Voce del Pasticciere Dott. Antonio Trillicoso |
Il Presidente A.P.N. Sign. Luigi Avolio |
Il Presidente Fa.Ra. Ins. Mariella Nocera |
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Ecco le altre filastrocche che abbiamo scritto: |
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Filastrocca del mielino
Miele mielino Che esci da un fiorellino.
Le api per farlo fermentare Nell’alveare lo devono portare.
Le apine come in una staffetta Nelle cellette il nettare si passano in fretta.
Chi raccoglie, chi conserva Chi con le ali soffia la riserva.
Insetti laboriosi instancabili e golosi.
Il miele prelibato Con amore ci han donato!
Francesco
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Filastrocca zuccherina
Filastrocca zuccherina Ti racconta di una bambina.
Che fa capricci a colazione Perché vuol solo cose buone.
La mammina disperata, non sapendo cosa fare le ha proposto un po’ di miele da mangiare.
Ma la bimba neanche quello voleva assaggiare! Non voleva proprio saperne di mangiare!
Alla fine lo ha assaggiato Scoprendo che era buono e pregiato.
Da quel dì, ogni mattino Di miele gusta un barattolino
E con tutta la sua gioia! Questa è la fine della nostra storia.
Anna |
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Filastrocca
C’era una volta una bambina Che amava il miele fin da piccina.
Un bel giorno vide su un alberino Un alveare con dentro miele di timo.
La bambina si arrampicò Ma nulla vi trovò.
Le api avevano nascosto Tutto il miele in un segreto posto: Nelle arnie al sicuro, La regina fa da muro.
Tornò a casa disperata E la mamma le diede della marmellata La bambina si innervosì E il piatto buttò per così!
La mamma la capì, così le diede il miele di castagno Che la bambina felice mangiò vicino ad uno stagno.
Lì vide un’ape del nettare succhiare E capì che quello è un alimento prezioso da mangiare.
Così le perdonò E con loro il miele mangiò.
Lucia |
Filastrocca
Ape regina, piccola e tonda come una pallina Si mise in cammino per trovar la sua mammina, E fittò una casina un po’ grandina.
La regina si innamora di un apino Che vede ogni mattino nel giardino, raccogliere il nettare zuccherino.
Andò dalla regina l’ape gradita E per ringraziarla della visita Le regalò miele ed una gita.
Camminarono per tutto l’alveare Alla scoperta del frutto da mangiare, Fu proprio così che in quell' alveare l’ape decise di restare.
Amalia |
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Filastrocca
Un bambino di nome Parigino Era goloso di miele di castagno. Vide una scatola di legno E vi ficco il suo piccolo nasino.
Un’ape gigante lo vide e lo rincorse per mandarlo via Scappò nel bosco dove incontrò un enorme orso l’ape si spaventò e cambiò via.
L’orso e il bambino organizzarono un dispetto: seguirono l’ape all’alveare e fecero ogni ape spaventare potendo così rubare il prezioso miele tutto!!
Non è giusto, non è corretto Si ribellaron le api a quel dispetto Ma il miele era perfetto E non ne lasciaron neanche un vasetto.
Michela |
Filastrocca
Un bambino curiosino Vuol giocare a nascondino, un bel giorno andò in campagna e trovò miele di castagna.
Dentro gli alveari Ci sono api militari Quando vide lo sciame di api Pensò che fossero copricapo
Con il nasino la flotta militare Decise di attaccare La regina dello sciame Per placare la sua fame
La pappa reale Gli fa mangiare Così il bimbo sazio e felice Ringrazia e ogni bene dice!
Umberto |
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Filastrocca
Il miele è buono e bello Come il sole è giallo.
Il suo sapore ricorda L’avventura dell’orso Corda.
L’orso golosone Si trovò davanti a un bel bidone,
Lo prese e lo aprì in cerca di miele Ma ne usciron fuori una banda d’api crudele.
Lo punzecchiaron dappertutto E sul naso più di tutto
Ma le api pentite del dispetto Gli donarono un vasetto.
Sulle zampe e sul naso spalmò la pregiata crema Per alleviar la triste pena.
Poi contento leccò il miele squisito E nel vasetto non ne restò neppure un dito.
Alessio |
Filastrocca
C’era una volta un orsacchiotto Che era bello e ghiotto, ghiotto
Un bel giorno se ne uscì Ed un giovane a trovar riuscì.
Il ragazzo apicolture Lavorava ore ed ore
Per offrire a tutto il mondo Un prodotto buono e giocondo
L’orsetto curiosino Assaggiò tutto il miele zuccherino
Acacia, castagno, agrumi, millefiori Ne saggiò di tutti i colori
In fine sazio se ne andò E nella sua tana si addormentò.
Antonietta
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Filastrocca
Un orso golosone Trovò un’apone Che vuol pungere il dormiglione Sul suo grosso nasone Affinché non tornasse L’apone disse alle api in masse: se trova l’alveare nascondiamoci, so che fare! L’orso sciocco scambiò l’alveare per un pallone E se lo mise nel pettone Tutte unite le api col pungiglione Gli fanno un gran festone! L’orso buono e sciocco Andò a curarsi in Marocco Lì vide una cosa gialla E corse subito a mangiarla Corse subito tra gli alberi Per evitar di farli neri Chiese scusa e per piacere Se gli donavano ancora miele…
Manuel |
Filastrocca
In un mondo di miele Viveva un’ape fedele. Abitava in Emilia Romagna E le piaceva il miele di castagna. Vide un bambino affacciarsi al finestrino E gli mostrò il miele ginestrino. Iniziò così quest’avventura Che ci parla dell’apicultura! Un uomo golosone di miele era ghiottone Un giorno trovò un alveare E vide tanti api il miele trasportare. Ma le api accorsero furiose Ed alcune lo punsero generose… L’ape regina gli disse di smettere Perché in cambio c’era il nettare. Alla fine le api offrirono all’uomo golosone Una fetta di miele al panettone Divennero così amici E le api divennero ancor più lavoratrici!!
Gennaro |
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Miele
Acqua, glucosio Polline, fruttosio O miele ti fai così E noi ai produttori diciamo mersì Le api prendono il nettare dal fiore Lo trasportano nell’alveare Dal polline del fiore fanno nascere questo buon sapore. L’ape regina col suo bel da fare Produce la pappa reale. Nella colonia son tante e laboriose Veloci, piccine e briose.. Castagno, girasole e anche millefiori. Succhiano instancabili E addolciscono le merende insaziabili. Lo mangiano grandi e piccini Per crescere sani e genuini.. Il suo gusto dolce e zuccherino Fa rallegrar ogni bambino.
Danilo
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Filastrocca
C’era una volta un cesto di mele Con dentro un barattolo di miele
Passò lì per caso Un bambino ficcanaso
Incuriosito da quella strana cosa Decise di fare qualcosa
Di vedere un alveare Credendolo pieno di vespe e zanzare
Poi si accorse con gran stupore Che lì dentro c’era un cuore
Pieno d’api laboriose Che lavoravano curiose
Vide ancor del nettare giallo Che saggiò prezioso al par di un corallo.
Mariangela |
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Filastrocca
Le api fanno il miele ginestrino Che ti rende un po’ carino Il miele è l’alimento Che quando lo mangi ti rende contento.
Contiene il saccarosio Ed anche il glucosio Lo producon le apine nelle cellette Ma è buono sulle focaccette.
Le sostanze zuccherine Che contengon vitamine Fanno il miele buono per grandi e bambini.
Le api prendono il nettare dal fiore E lo trasportano all’alveare con amore. Tanti tipi di miele puoi gustare Per ridere e scherzare.
Se ai bambini lo metti nel latte la mattina Corron subito in cucina Così le mamme son contente Perché al miele non manca niente.
Luisiana & Chiara |
Miele Rap (cantata)
Le api sono gialle e nere Come un grande pasticcere
Lavorano molto per far del buon miele Che non sembra affatto male!
Una bambina di nome Rachele Che le piaceva tanto il miele
Se giocando a nascondino Trovi proprio un bel vasino
Con dentro del buon miele Che lo spalmi sulle mele
Un bambino di nome Ghiottone Ha trovato un bel soldone
E si è andato a comprare Un bellissimo alveare
Dal giorno che ha comprato l’alveare È ridotto proprio male
La mammina preoccupata È andata del pediatra
Il pediatra ha consigliato Del miele a buon mercato!!
Danilo & Antonio |
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Un bambino monello
Un bambino di nome Marcello Mangiava sempre come un porcello
Mangiava schifezze di tutti i colori Ma non assaggiava mai il miele millefiori.
Un bel giorno si svegliò E un gran mal di pancia gli pigliò
Marcello andò dal dottore Che lo sgridò per ore ed ore..
<<Quante schifezze mangi ogni giorno! Solo il miele leva il medico di torno!! >>
Il bambino arrabbiato Corse subito al mercato
Ma comprò la cioccolata E non fu una buona trovata
La sua pancia si ribellò Andò in bagno e vomitò
Da quel giorno ogni mattino Mangiò solo miele genuino!
Luisiana – Chiara – Manuel
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Mangiando s’impara
Un’apina di nome Rachele Che adorava tanto il miele Invece di lavorare Il miele andava a succhiare
L’ape regina col suo bel da fare Smise di fare la pappa reale E come sempre l’andò a sgridare. L’ape la prese così male Che fuggì dall’alveare
Stava morendo dalla fame E trovò solo fogliame…
Ad un’arnia chiese asilo E ce la fece a filo a filo: Aprì la porta, sbirciò su e giù e si accorse che forse anche più tutte le api si davan da fare ed era proprio lei a sbagliare…
da quel giorno il miele mangiò solo dopo che s’impegnò.
Danilo – Mariangela – Antonio
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La mitica avventura di ape Gloria
Questa è la storia di ape Gloria Che abitava a Casoria.
Vivendo una magnifica avventura Si era fatta una gran cultura Sulle api e l’apicoltura.
Aveva studiato e ammirato Il fenomeno osservato:
le api il nettare devon succhiare e per farlo fermentare nell’alveare lo devon portare.
Le apine come in una staffetta La sostanza si passano in fretta.
Chi raccoglie, chi conserva Chi con le ali soffia la riserva.
Miele di acacia, agrumi, castagno e ginestrino Sono il piatto genuino Di ogni adulto, vecchio e bambino.
La filastrocca ci ha spiegato La produzione del miele prelibato.
Francesco – Lucia – Gennaro
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