CARTA DEI SERVIZI

Approvata nella seduta del collegio dei docenti del 16/10/2007 - Approvata nella seduta del consiglio di istituto del 24/10/2007

 

1.

PREMESSA

2.

UGUAGLIANZA ED IMPARZIALITà

3.

REGOLARITà DEL SERVIZIO

4.

ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

5.

DIRITTO/DOVERE ALL’ISTRUZIONE E ALLA FREQUENZA SCOLASTICA

6.

PARTECIPAZIONE - EFFICIENZA - TRASPARENZA

7.

LIBERTà DI INSEGNAMENTO - AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

8.

AREA DIDATTICA

9.

SERVIZI AMMINISTRATIVI ED AUSILIARI

10.

SICUREZZA E PRIVACY

11.

PROCEDURA PER I RECLAMI

12.

ATTUAZIONE E APPLICAZIONE
 

 

1.1        L’Istituto Comprensivo di Viggiano (PZ)  è stato istituito il 1° settembre 1998, in forza del DPR n.233/1998.

L’Istituto è dotato di autonomia funzionale e personalità giuridica ai sensi del DPR n.275/1999.

1.2        L’Istituto è formato da cinque plessi scolastici: n.2 Scuole dell’infanzia (Viggiano cap. e Viggiano S.Salvatore); n. 2 Scuole primarie (Viggiano cap. e Viggiano S.Salvatore); n. 1 Scuola secondaria di primo grado (Viggiano cap.).

1.3        La Dirigenza dell’Istituto, ivi inclusi gli Uffici Amministrativi, ha sede nel Comune di Viggiano, in Via G.Marconi, n. 91.

1.4        La presente Carta è il documento di garanzia del servizio scolastico che l’Istituto offre alla propria utenza, rendendosene responsabile.

1.5        La carta assume come principale fonte di ispirazione gli artt. 3-33-34 della Costituzione Italiana. Le norme e le procedure indicate, fanno inoltre riferimento, recependola, alla seguente normativa:

-   Decreto legislativo n. 29 del 30.02.1993 (Razionalizzazione dell’organizzazione della amministrazione pubblica e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego), integrato e modificato dal Decreto legislativo n. 470 del 18.11.1993 e dal Decreto legislativo n. 546 del 23.12.1993;

-   Legge n. 20 del 14.01.1994 (Controllo sulla pubblica amministrazione)

-   Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27.01.1994 (Criteri di erogazione dei servizi pubblici);

-   Decreto legislativo n. 297 del 16.04.1994 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione relative alle scuole di ogni ordine e grado) e relativi rimandi ad altre disposizioni;

-   Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 11.10.1994 (Direttiva sui principi per l’istruzione e del funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico);

-   Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19.05.1995 (Prima individuazione dei settori di erogazione dei servizi pubblici ai fini dell’emanazione degli schemi generali di riferimento di carte dei servizi pubblici);

-   Decreto legge n. 163 del 12. 05.1995, convertito con modifiche dalla legge 273 dell’11.07.1995 (Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni);

-   Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7.06.1995 (Schema generale di riferimento della Carta dei servizi scolastici);

-   CCNL del comparto scuola sottoscritto il 4.06.2003 tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Confederazioni sindacali.

1.6        L’Istituto ha come proprio obiettivo fondamentale quello di assicurare ai cittadini-utenti il servizio essenziale dell’istruzione, impegnandosi a determinare per ogni alunno le condizioni più favorevoli allo sviluppo della sua formazione culturale e civile.

       

2.1        L’Istituto si impegna a garantire un uguale trattamento a tutti i suoi utenti nell’erogazione del servizio scolastico. Nessuna discriminazione per motivi di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinione, condizione psicofisica e socio-economica può essere tollerata e tanto meno avallata dagli organi preposti alla gestione dell’Istituto medesimo.

2.2        Nella consapevolezza che l’esercizio del diritto/dovere all’istruzione e alla formazione non può essere ostacolato dalla presenza di difficoltà nell’apprendimento, l’Istituto dedica particolare attenzione all’accoglienza degli alunni diversamente abili e/o in condizione di svantaggio, anche per l’appartenenza a diversa etnia, per i quali promuove specifiche iniziative di sostegno sulla base delle risorse assegnate dall’Amministrazione scolastica e dagli Enti locali.

2.3        Tutte le iniziative assunte ed incluse nella progettazione educativa e didattica della scuola devono prevedere la partecipazione di tutti gli alunni, pertanto, nessuna difficoltà riconducibile a situazioni di particolare bisogno delle famiglie deve mai ostacolare il raggiungimento di questo obiettivo. Per avvalorare le pari opportunità e renderle accessibili a tutti, se necessario, il Consiglio di Istituto prevede anche l’utilizzo delle risorse finanziarie della scuola.

2.4        L’assegnazione degli alunni alle singole classi è disposta dal Dirigente scolastico, che tiene conto delle determinazioni del Collegio dei docenti e rispetta i criteri espressi dal Consiglio di Istituto.

2.5        L’imparzialità di trattamento è garantita dal rispetto puntuale delle norme vigenti, dall’efficacia delle procedure interne riguardanti l’area didattica e dai regolamenti relativi ai servizi amministrativi ed ausiliari.

        

3.1        Nelle forme e con i limiti consentiti dalle norme vigenti – ivi comprese quelle contrattuali – il Dirigente si impegna ad erogare sempre un regolare servizio.

3.2        In caso di sciopero (ovvero di assemblee sindacali in orario di servizio) di tutto il personale scolastico, il dirigente scolastico trasmette alle famiglie degli alunni le informazioni in suo possesso mediante l’affissione all’albo di tutte le scuole dell’Istituto, nonché attraverso appositi avvisi scritti con l’obbligo di firma per ricezione. La comunicazione all’amministrazione scolastica di adesione allo sciopero da parte del personale docente, amministrativo ed ausiliario è giuridicamente di natura volontaria, pertanto, il Dirigente può assumere le decisioni organizzative, solo in forma ipotetica, per garantire/ridurre/sospendere il servizio scolastico nei giorni di sciopero.

3.3        Ferma restando la puntuale applicazione dei Piani di evacuazione predisposti per ogni singolo edificio scolastico, nelle situazioni di emergenza, il Dirigente assume le iniziative idonee a garantire, in primo luogo, la tutela dei minori e, in secondo luogo, la riduzione del disagio e la continuità del servizio.

3.4        Premesso che le competenze relative al reclutamento del personale sono escluse dalle funzioni attribuite alle singole istituzioni scolastiche, il Dirigente, ai fini della sostituzione del personale docente, amministrativo ed ausiliario assente dal servizio, provvede a stipulare contratti a tempo determinato con il personale utilmente collocato in apposite graduatorie articolate in fasce. A tale adempimento il Dirigente scolastico provvede, nei casi in cui la legge ne riconosce la necessità, seguendo le procedure fissate dalle ordinanze ministeriali, dai contratti collettivi di lavoro e dalla contrattazione integrativa di istituto siglata con le rappresentanze sindacali di categoria.

3.5        All’Amministrazione comunale di Viggiano sono da ascrivere gli oneri e le responsabilità riguardanti:

-   la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici;

-   la rispondenza degli edifici, delle strutture e degli impianti (termici, idraulici, elettrici, ecc.) alle norme riguardanti la tutela della salute e della sicurezza degli utenti e degli operatori, nonché l’eventuale adeguamento a tali norme;

-   il servizio per il trasporto degli alunni ed il servizio di mensa scolastica;

-   i servizi di integrazione (preaccoglienza e/o prolungamento dell’orario per particolari esigenze delle famiglie);

Riguardo a quanto sopra esposto, il Dirigente scolastico assicura la tempestiva e formale segnalazione ai competenti uffici comunali, sia per le esigenze, che per i problemi di cui ha consapevole informazione.

       

4.1        L’accoglienza degli alunni che accedono alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con particolare riguardo alle esigenze di integrazione degli alunni in situazione di handicap, stranieri o in condizione di svantaggio, è oggetto di specifiche iniziative dei docenti e sono esplicitate nel Piano dell’Offerta Formativa.

4.2        In quanto comprensivo, l’Istituto promuove rapporti di stretta e costante collaborazione tra i tre ordini di scuola che lo compongono ed assicura una gestione unitaria dei processi formativi che in esso si realizzano. Inoltre, il Dirigente scolastico ed il Collegio dei docenti con tutte le sue articolazioni funzionali,  si muovono nella direzione di potenziare il raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo.

4.3        L’Istituto attribuisce rilievo fondamentale al rapporto di collaborazione con le famiglie degli alunni, fin dal momento del loro primo ingresso nel sistema scolastico. In particolare, l’incontro con i genitori dei nuovi iscritti viene assicurato attraverso riunioni programmate sia durante il periodo delle iscrizioni che prima dell’inizio dell’anno scolastico.

       

5.1        Il diritto/dovere all’istruzione si realizza attraverso la regolarità della frequenza che, pertanto, è oggetto di attenzione e controllo continuo.

5.2        Fermo restando l’obbligo di attivare le procedure previste dalle leggi vigenti per le inadempienze più gravi rispetto all’assolvimento dell’obbligo scolastico, il Dirigente, nei casi di frequenza irregolare, ovvero in tutti i casi in cui gli alunni manifestino un disagio tanto persistente da compromettere le loro capacità di apprendimento, provvede a sensibilizzare innanzitutto le famiglie interessate e ricerca, se necessario, la collaborazione di altre istituzioni, anche al fine di prevenire ogni forma di abbandono o dispersione.

       

6.1        La gestione partecipata della scuola è garantita dal regolare funzionamento degli organismi collegiali istituzionali. Il Dirigente scolastico ne coordina l’attività, sottoponendo all’attenzione tutte le materie loro affidate dalla normativa.

6.2        La partecipazione dei genitori alla vita della scuola si realizza sia attraverso gli organi istituzionali (Consiglio di Istituto, Consigli di intersezione, di interclasse e di classe), sia in Assemblee o in altre forme di incontro su temi di interesse comune, convocate dal Dirigente scolastico. I genitori annualmente eletti rappresentanti possono chiedere di utilizzare i locali della scuola per svolgere riunioni di classe, di scuola, di Istituto.

6.3        L’uso degli edifici e delle strutture scolastiche da parte di terzi, per iniziative di rilievo sociale e culturale, si concede seguendo le disposizioni vigenti (ivi incluse le norme per la sicurezza) e tenendo conto delle deliberazioni del Consiglio di Istituto.

6.4        Il Dirigente scolastico attribuisce priorità alla relazione con i genitori degli alunni, i quali possono fissare, tramite l’Ufficio di segreteria o telefonicamente, un appuntamento per essere ricevuti.

6.5        Tutti i documenti più rilevanti per la vita dell’intera comunità scolastica sono messi a disposizione degli utenti presso la sede di ciascun plesso scolastico e pubblicati anche sul sito web dell’Istituto (http://web.tiscali.it/comprensivo_viggiano/home.htm). Una sintesi del P.O.F. viene consegnata ogni anno ai genitori degli alunni.

6.6        All’inizio di ciascun anno scolastico vengono fatti pervenire a tutti i genitori:

-   il calendario scolastico, completo delle date fissate per gli esami di stato per gli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di secondo grado;

-   il calendario degli incontri scuola-famiglia e quelli per la consegna dei documenti di valutazione intermedia e finale.

6.7        In ciascun edificio sono predisposti spazi (Albi) per l’affissione di Atti pubblici (es. decreti di nomina dei supplenti temporanei, avvisi di gara per forniture, graduatorie…), di comunicazioni interne e con l’utenza, di comunicazioni sindacali o di Enti. Ogni affissione deve essere disposta o autorizzata dal Dirigente scolastico.

6.8        L’Istituto ha l’obbligo di informare l’utenza, in tempo utile, dei luoghi, delle date e degli orari delle riunioni che prevedano la partecipazione dei genitori. I verbali del Consiglio di Istituto sono affissi all’albo di tutti i plessi. I verbali delle riunioni del Consiglio di intersezione/interclasse/classe sono dati in visione ai genitori che ne facciano richiesta al Dirigente scolastico. Chiunque abbia bisogno di accedere agli atti o chiederne copia è tenuto a seguire le procedure che regolano il diritto di accesso, presentando formale richiesta al dirigente e facendosi carico delle eventuali spese.

       

7.1        Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola, stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L’esercizio di tale libertà mira a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la “formazione dell’uomo e del cittadino”, attraverso la tutela della coscienza morale e civile di ogni singolo alunno.

7.2        Ogni docente si impegna a ricondurre sempre la propria attività didattica alle linee programmatiche fissate dal Collegio dei docenti, esplicitate nel P.O.F. Tali impegni, liberamente assunti nei suddetti ambiti di confronto professionale, hanno anche il fine di adeguare l’attività didattica di ciascuna scuola al contesto ambientale, nel pieno rispetto delle Indicazioni ministeriali, e costituiscono il quadro di riferimento per il libero esplicarsi della capacità professionale e della creatività di ogni insegnante.

7.3        L’istituto attribuisce valore fondamentale alla formazione del personale docente e non, pertanto, compatibilmente con le risorse finanziarie che gli vengono assegnate, organizza  direttamente corsi di aggiornamento e favorisce la partecipazione del personale a tutte le iniziative di formazione realizzate a livello provinciale-regionale-nazionale.

       

8.1        L’Istituto esplicita annualmente gli obiettivi della propria attività nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.). Il P.O.F. viene approvato dal Collegio dei Docenti ed adottato dal Consiglio di Istituto.

8.2        Nella fase di avvio di ogni anno scolastico, tutti i docenti in servizio in ciascuna scuola di cui si compone l’Istituto, documenti programmatici dettagliati, in ragione delle finalità e degli obiettivi indicati nel P.O.F. Essi diventano in tal modo il punto di riferimento privilegiato per lo svolgimento delle attività didattiche quotidiane e per l’organizzazione.

8.3        La programmazione educativa e didattica è soggetta a verifiche periodiche e viene adeguata ad ogni esigenza emergente.

8.4        Le famiglie degli alunni ricevono ogni necessaria informazione riguardante la programmazione nel corso delle assemblee e degli incontri appositamente programmati. I genitori degli alunni sono tenuti a collaborare attivamente per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla programmazione elaborata dai docenti.

8.5        Per promuovere la collaborazione con le famiglie degli alunni, in caso di particolare urgenza, i docenti possono convocare i genitori anche al di fuori degli orari previsti, così come i genitori possono chiedere incontri straordinari con i docenti.

8.6        Nel rapporto con gli alunni i docenti si attengono alla normativa generale che disciplina il Sistema nazionale di istruzione e rispettano il proprio codice deontologico.

8.7        I compiti a casa vengono assegnati in quantità adeguata ai tempi di esecuzione prevedibili, tenendo conto delle capacità e dei ritmi di apprendimento degli alunni. Inoltre, i compiti per il giorno successivo non vengono assegnati, di regola, quando è previsto il rientro pomeridiano. La lettura dal libro di testo e il completamento di esercitazioni già iniziate a scuola possono essere assegnate tutti i giorni. A partire dalla classe terza della scuola primaria viene dedicata una parte del tempo scolastico pomeridiano all’apprendimento del metodo di studio.

        

9.1        I servizi amministrativi contribuiscono in maniera rilevante al raggiungimento degli obiettivi istituzionali. In relazione al Piano, predisposto dal Direttore dei servizi amministrativi, il personale esplica la propria attività al servizio di tutta l’utenza scolastica (alunni, docenti, personale ausiliario) e garantisce il collegamento con gli Uffici centrali e periferici della scuola. Inoltre si relazionano e collaborano con tutte le Istituzioni territoriali, in primo luogo con gli Uffici comunali.

9.2        Il personale ausiliario contribuisce quotidianamente al regolare funzionamento del servizio scolastico, secondo le indicazioni contenute dal Piano annuale predisposto dal DSGA. In particolare assicura l’igiene e la pulizia dei locali, collabora con i docenti per garantire la sicurezza e la vigilanza degli alunni, cura il patrimonio, il mantenimento in buono stato degli arredi e delle attrezzature, accoglie ed indirizza i genitori ed altri soggetti che entrano nei locali scolastici.

9.3        Gli Uffici amministrativi osservano i seguenti orari di funzionamento:

-   da settembre a giugno dal lunedì al venerdì: ore 8:00-14:00

-   da settembre a giugno dal lunedì al venerdì: ore 14:30-17:30

-   nei mesi di luglio ed agosto dal lunedì al venerdì: ore 8:00-14:00

9.4        Gli orari di ricevimento del pubblico sono i seguenti:

-   Tutti i giorni dal lunedì al venerdì:

MATTINA: dalle ore 8:00 alle ore 9:00 e dalle ore 11:30 alle ore 13:00

POMERIGGIO: dalle ore 16:00 alle ore 17:00

-   su appuntamento per il disbrigo di pratiche personali complesse (ricostruzione della carriera, trattamento di quiescenza…)

Il ricevimento pomeridiano non ha luogo nei giorni di sospensione dell’attività didattica.

L’orario per la consegna di corrispondenza al protocollo è il seguente:

-    Tutti i giorni dal lunedì al venerdì: dalle ore 8:00 alle ore 9:00 e dalle ore 11:30 alle 13:00

Gli orari possono subire variazioni che vengono comunicate tempestivamente tramite affissione all’albo.

9.5        La certificazione di competenza degli uffici di segreteria (certificato di servizio, certificato di frequenza, nulla-osta per il trasferimento degli alunni ad altre scuole…) viene rilasciata - previa richiesta degli interessati, indirizzata al Dirigente scolastico -  entro e non oltre sette giorni lavorativi dalla data di acquisizione al protocollo della domanda. Nel caso in cui debba essere rilasciata documentazione che coinvolga altre istituzioni pubbliche, i tempi possono essere più lunghi e vengono comunque comunicati al richiedente, in ottemperanza a quanto esplicitamente contemplato dalla legge 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni. È da escludere il rilascio immediato di qualsiasi certificazione, ovvero, l’immediata emissione di provvedimenti amministrativi come, ad esempio, i contratti individuali di lavoro del personale. Nello specifico, i contratti sono comunque preceduti dai provvedimenti di individuazione dell’avente diritto che vengono immediatamente resi pubblici, mediante affissione all’albo.

       

10.1     L’Istituto, pur essendo dotato di autonomia funzionale e di personalità giuridica, non ha autonomia finanziaria ed opera in strutture di proprietà del Comune di Viggiano, la cui manutenzione ordinaria e straordinaria è affidata esclusivamente all’Ente proprietario. Pertanto, il perseguimento degli obiettivi in ordine alle problematiche legate alla sicurezza, sono subordinate anche a decisioni e a scelte che rientrano nella sfera di competenza:

-   del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Regionale, per quanto attiene all’assegnazione delle risorse finanziarie necessarie a garantire il rispetto della normativa sulla sicurezza e sulla privacy;

-   dell’Amministrazione comunale, che decide autonomamente sia i finanziamenti da destinare agli interventi di adeguamento delle strutture e degli impianti alle norme di sicurezza, sia le priorità e i tempi di realizzazione degli interventi progettati.

10.2     Il Dirigente assegna annualmente ad un tecnico qualificato l’incarico di responsabile del Servizio di prevenzione e Protezione (RSPP); nomina il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS), eletto ogni tre anni dal personale in servizio, individua gli incaricati di primo soccorso e antincendio.

10.3     Presso tutte le sedi scolastiche sono disponibili e consultabili:

-   il documento di valutazione dei rischi per gli alunni e per tutto il personale, copia del quale viene trasmessa anche all’Amministrazione comunale;

-   il Piano di evacuazione degli edifici scolastici in caso di calamità;

-   l’elenco degli operatori scolastici che ricoprono un ruolo e svolgono funzioni nell’ambito della sicurezza.

Presso ogni edificio scolastico, inoltre, vengono effettuate, in stretta collaborazione con il  Servizio di Protezione civile, le prove di evacuazione previste dalle vigenti norme.

       

10.4 L’Istituto riceve eventuali reclami provenienti dall’utenza sull’andamento del servizio scolastico per la parte che compete all’Amministrazione scolastica e si impegna a rispondere nei modi e nei tempi di seguito indicati:

-         i reclami possono essere espressi oralmente o per iscritto, tramite telefono o via fax.

-         i reclami scritti devono recare le generalità, l’indirizzo e la reperibilità del proponente;

-         i reclami orali o telefonici devono essere successivamente formalizzati per iscritto, pena la nullità;

-         i reclami anonimi non sono presi in considerazione;

-         il Dirigente scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito al reclamo, risponde sempre per iscritto, a distanza di non più di  quindici giorni dalla segnalazione e cerca immediatamente di rimuovere le cause che hanno provocato la rimostranza.

        

La presente “Carta dei servizi” dell’Istituto comprensivo di Viggiano entra in vigore immediatamente dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Istituto. Le regole in essa contenute si applicano fino a quando non intervengano in materia nuove disposizioni legislative o sostanziali cambiamenti dovuti alla stipula dei Contratti collettivi di lavoro del comparto scuola. Essa, inoltre,  sostituisce ed annulla ogni documento di uguale natura giuridica precedentemente in vigore nell’Istituto.